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L’universalità della gnoseologia contemporanea fondata da  Samael Aun Weor,  e l’enciclopedicità della sua opera omnia, consente di affermare che tutti i tentativi di diffusione organizzata della Gnosis, realizzati nell’arco di questi cinquanta anni, non hanno ancora consentito alla Gnosis stessa, di essere integralmente ed efficacemente diffusa;

Così com’è possibile affermare che socialmente la Gnosis, permane ai margini della vita culturale delle società contemporanee.

Limiti umani, comunicativi, culturali e strategici, limiti relativi alla personalizzazione della medesima Gnosis, rendono l’intrepido compito di diffonderla, un compito proibitivo.

Nonostante essa sia “sostrato” psicologico presente in ogni individuo e nonostante si apprenda non per acquisizione logica ma per reminiscenza (il ricordo di possederla in sé) sotto l’effetto efficace di stimoli didattici precisi.

Avendo osservato attentamente il dispiegarsi della complessa galassia di sigle gnostiche e di associazioni che fanno riferimento esplicitamente a Samael Aun Weor, è possibile osservare che il limite che le  associazioni gnostiche palesano, è quello della difficoltà nell’affrontare organicamente l’intera dottrina gnoseologica.

Ci riferiamo ai  quattro pilastri del Tempio della Saggezza:
FILOSOFIA – SCIENZA – ARTE – RELIGIONE

Dietro a tali pilastri, vi è storia del mondo, idee filosofiche, slanci mistici, formule scientifiche, geometrie estetiche, personaggi, movimenti, vicende storiche e prima di ogni altra cosa, vi è la “coscienza cosmica “, espressasi attraverso ognuno di questi pilastri.

E’ difficile riscontrare nelle sigle conosciute, un’elaborazione culturale interdisciplinare, tale da saziare la richiesta ideale, logica, mistica ed estetica.

A.T.M. nasce anzi tutto per far avanzare il livello di diffusione e di testimonianza della Gnoseologia.

La storia delle associazioni gnostiche ci insegna che, quasi sistematicamente, un’ associazione dinanzi difficoltà diffusive culturali e strategiche, tende ad incanalarsi in un solo ambito  dottrinario; che produce una polarizzazione della diffusione su uno solo dei quattro pilastri. Due sono gli incanalamenti dottrinari che di solito le associazioni prendono:

Quello esclusivamente psicologico.

Quello esclusivamente  antropologico.

Occuparsi esclusivamente di psicologia o di antropologia, crea il corto circuito che, prima dottrinariamente e poi psicologicamente, mette in crisi le associazioni.

A.T.M., nasce per elaborare quell’antropologia avanguardistica, che includa analisi psicologica del profondo così come studio sistematico dell’elemento culturale, che noi definiamo ANTROPOLOGIA DEL TERZO MILLENNIO.

Per intendere A.T.M., vi  sono tre termini, in grado di spiegarne l’origine e l’identità:

Elaborazione

Sincretismo

Cultura mediterranea


Ciò che manca oggi all’interno del panorama gnostico mondiale, è l’elaborazione della dottrina, il suo prolungamento, la sua estensione, la sua amplificazione, sinonimi efficaci di quel termine menzionato, profondamente mercuriale: “ELABORAZIONE”.

Termine esplicitamente implicato nell’idea della diffusione di una dottrina che deve saper mutare forma affinché il contenuto raggiunga i limiti estremi del mondo.

Che cosa sarebbe stato del pitagorismo senza il neopitagorismo?
Che cosa sarebbe stato del platonismo senza il neoplatonismo?
Che cosa sarebbe stata la cultura cristiana canonica senza quella apocrifa?
Che cosa sarebbe stato l’ermetismo di Ermete Trismegisto senza la sua riproposizione rinascimentale?
Che cosa sarebbe stato il culto di Iside senza la sua elaborazione massonica realizzata in Europa dal Conte Cagliostro?

La Gnosis per vivere e progredire necessita continue “elaborazioni” dottrinarie, che noi, i rappresentanti di A.T.M., intendiamo in questo modo:

“Un nucleo inscindibile di principi canonici inconfondibili, adornato da infinite elaborazioni apocrife che si diramino ovunque…”

Il secondo termine che identifica A.T.M. è: “SINCRETISMO”.

Sincretismo dal greco: “SYNKRETISMOS” (coalizione cretese, utilizzato da Plutarco), e dal latino “SINCRETISMUS” (utlizzato da Erasmo da Rotterdam, per indicare la tendenza eclettica di fondere culture differenti). Il sincretismo è la caratteristica principale della gnosis di tutte le epoche storiche, prima e dopo Cristo.

Per sincretismo s’intende la convivenza e la fusione di elementi culturali provenienti da luoghi e tradizioni differenti.

Espressione culturale sincretica è quella praticata nell’impero romano, quando s’introdusse a Roma il culto egiziano di Iside, il culto mediorientale di Cibele, il culto persiano di Mitra, il culto greco di Dioniso…

Esperienza culturale sincretica è quella neoplatonica Alessandrina, (fondata dal filosofo Ammonio Sacca nel quarto secolo dopo Cristo), citata da Samael Aun Weor, nel testo “La Dottrina segreta di Anahuac”, descritta come scuola che elaborava principi culturali oltre che greci, egiziani, messicani, cinesi, indiani… Tale citazione è presente anche nella guida di fase A “Lo Yoga del Sogno”.

Il terzo termine “CULTURA MEDITERRANEA”, allude alla strategica collocazione del mediterraneo come epicentro delle culture misterico-gnostiche, come luogo concreto dell’incontro tra occidente ed oriente.

Il fatto che Samael Aun Weor, ci riveli che nella scuola Alessandrina neoplatonica, si elaborassero principi dottrinari indiani, messicani, peruviani ecc., palesa che si creò un triangolo esoterico-gnostico-mediterraneo, formato da tre importanti centri magnetici e culturali:

ATENE – ALESSANDRIA – ROMA

Triangolo all’interno del quale, trovarono spazio, la cultura dell’estremo occidente e dell’estremo oriente.

A.T.M. si spira alla tradizione gnoseologica, che trasformò il mediterraneo in un microcosmo culturale.

Accipe Daque Fidem

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